Ecco la risposta giusta per dire addio ai sintomi più comuni della menopausa e migliorare la qualità della tua vita.
I fitoestrogeni sono composti vegetali presenti in diverse piante che imitano l’azione degli estrogeni, gli ormoni sessuali femminili, grazie a una struttura chimica simile.
In pratica si legano al recettore per gli estrogeni umani nello stesso modo in cui vengono captati gli estrogeni prodotti dal nostro corpo in età fertile. La loro azione è doppia in quanto agiscono sia come stimolatori ormonali in caso di carenza di determinati ormoni, sia come antagonisti per riequilibrare un eccesso che risulterebbe nocivo.
I cibi che ne sono ricchi
I fitoestrogeni sono classificati in tre categorie principali: gli isoflavoni, i cumestani e i lignani. Proprio sugli isoflavoni (genisteina, diadzeina, biocianina A e formononetina) si è concentrato un grande interesse negli ultimi anni.
Questi si trovano in natura principalmente nei legumi (soia e derivati, piselli, ceci, lenticchie, fagioli ecc.) ma anche nel luppolo (Humulus lupulus), nella salvia (Salvia officinalis), nel trifoglio rosso (Trifolium pratense), nei finocchi, nel riso integrale e così via. I lignani sono contenuti nella cuticola dei principali cereali (grano, orzo, frumento, riso, segale, semi di lino, ma anche nella frutta, nella verdura e negli oli vegetali, tra cui anche quello di oliva. I cumestani, invece, sono presenti principalmente nei germogli. L’assunzione di almeno due porzioni giornaliere di cibi ricchi di fitoestrogeni, integrata da rimedi fitoterapici a base di piante ricche di fitoestrogeni, come luppolo, salvia o il trifoglio rosso, appunto, è di aiuto nel periodo pre e post menopausale per ridurne i fastidi principali.
Luppolo: un calmante naturale

Per questo il luppolo viene consigliato anche a chi soffre di insonnia intermittente, soprattutto quella scatenata da ansia, stress e angosce notturne che provocano un sonno frammentato da continui risvegli notturni. Spesso l’insonnia che compare all’improvviso è legata a processi fisiologici tipici di alcune fasi della vita femminile come la menopausa, il climaterio.
Sempre grazie ai fitormoni, il luppolo è usato in modo efficace anche contro i dolori mestruali. Secondo la medicina popolare, i fitoestrogeni concentrati nei fiori di luppolo, affini agli ormoni femminili (estrogeni), provocavano addirittura la comparsa delle mestruazioni tra le raccoglitrici della pianta dopo due giorni dall’inizio del raccolto.
Il luppolo si può assumere come rimedio erboristico sotto forma di tintura madre o tisana oppure come integratore in estratto secco per contrastare i principali disturbi della menopausa, spesso associato anche ad altre erbe ricche di fitoestrogeni come, per esempio, la salvia.
La salvia, l’amica della menopausa

Il ruolo controverso della soia

Trifoglio rosso: una miniera di fitoestrogeni

Il trifoglio vanta quattro diversi tipi di isoflavoni, per queste ragioni il trifoglio rosso è considerato un ottimo rimedio contro i disturbi della menopausa come vampate di calore, nervosismo e palpitazioni. Ha anche un ruolo benefico nella regolazione dell’umore e, in particolare, contro le forme depressione tipiche di questo periodo della vita. Senza contare che, grazie al suo effetto antiossidante, è un ottimo antiaging che contrasta l’invecchiamento dei tessuti. Il trifoglio rosso si può assumere come alimento consumando il suo fiore in insalate e contorni di verdure, oppure si può prendere come integratore.
Per maggiori informazioni, domande o commenti, scrivici e iscriviti alla nostra newsletter.
Ti aspettiamo!