È vero, fa caldo, ma per dormire bene tutto l’anno si possono adottare piccole strategie importanti.
Infatti, oltre a scegliere l’abbigliamento più confortevole, la biancheria da letto ideale per il periodo, una corretta temperatura e una buona aerazione della stanza in cui si riposa, dalla natura arrivano aiuti importanti per ritrovare il sonno perduto. Ecco allora quali sono gli amici del tuo riposo e quali sono i vantaggi di cui potrai beneficiare.
Gli alleati naturali per dormire bene
Un buon sonno regala benefici straordinari a tutto l’organismo. Dormire bene, seguendo il proprio ritmo, ci regala prontezza mentale per tutta la giornata, ci aiuta a mantenerci in forma, migliora memoria e concentrazione e previene invecchiamento precoce e malattie cardiovascolari.
In questo stato di riposo essenziale per noi esseri umani in cui restiamo inattivi e passivi, l’organismo recupera preziosa energia. Un buon sonno è una vera e propria medicina per corpo e psiche.
I rischi di un “cattivo” sonno
Purtroppo oggi nella società moderna, complici anche elevati livelli di stress, ansia e multitasking, molte persone soffrono di deficit di sonno che si ripercuote sulla qualità delle attività diurne con sonnolenza, scarsa attenzione, ridotto rendimento a scuola o sul lavoro, ma anche cefalee e disturbi gastrointestinali.
A volte, poi, si dorme male anche per ragioni fisiologiche. Per esempio, le donne che si avvicinano alla menopausa possono registrare maggiori difficoltà ad addormentarsi a causa della riduzione degli ormoni femminili (estrogeno e progesterone), ma anche per i disagi tipici di questa fase come le vampate di calore. Si è visto, inoltre, che invecchiando si registra un diverso comportamento del sonno con una maggiore difficoltà ad addormentarsi. Le ore di riposo tendono, infatti, a ridursi da 7-8 a 6 dopo i 60 anni con variazioni ovviamente diverse da persona a persona.
Dormire bene senza chimica
Per combattere ansia e stress e rilassare muscoli, cuore e cervello possono essere di grande aiuto alcuni rimedi naturali che funzionano grazie ai principi attivi delle piante. Si tratta di aiuti erboristici usati fin dall’antichità che rispettano l’equilibrio fisiologico e risolvono in maniera efficace il problema senza provocare sensazioni di stordimento, annebbiamento, dipendenza o altri effetti collaterali spiacevoli tipici dei tranquillanti di sintesi.
Passiflora, placa il nervosismo
La passiflora (Passiflora incarnata), detta anche fiore della passione (i missionari individuarono nel fiore i simboli della crocefissione di Gesù), è originaria dell’America centrale ed era conosciuta già dagli Incas che ne sfruttavano le virtù. Oggi è considerata uno dei più potenti antistress presenti in natura.
Gli estratti di questa pianta, lavorando in sinergia, aiutano a sedare gli stati di ansia costante e di preoccupazione eccessiva e incontrollabile, regalando un effetto calmante immediato. Tanto che alcuni studi hanno messo a confronto gli effetti di questa pianta con quelli delle benzodiazepine di alcuni psicofarmaci.
Assunta prima di dormire, grazie al maltolo, la passiflora favorisce un buon sonno calmando l’eccitabilità nervosa e il lavorio mentale che mantengono il cervello in uno stato di allerta.
Valeriana, distende i nervi
La valeriana (Valeriana officinalis) è considerata un sedativo naturale tanto da essere soprannominata anche “l’erba del buon sonno”. I suoi principi attivi agiscono in sinergia sul sistema nervoso centrale con un effetto tranquillante. Rilassa, favorisce la digestione e calma i dolori spastici.
Questa pianta aiuta a migliorare la qualità del sonno in persone particolarmente sotto stress o dopo una giornata di lavoro intellettuale eccessivo. Tutto questo senza provocare sonnolenza durante il giorno come invece farebbero alcuni farmaci di sintesi. È consigliata anche per ridurre la sindrome da jet lag e come aiuto per chi soffre di bruxismo proprio grazie alle sue proprietà tranquillanti.
Escolzia, un sedativo naturale
L’escolzia (Eschscholtzia californica Cham.), detta anche papavero californiano, agisce sull’epifisi (una ghiandola posta al centro del cervello) e favorisce la produzione di melatonina, l’ormone che scandisce i ritmi di sonno e veglia. Si impiega nell’insonnia su base ansiosa e per ridurre le emicranie da tensione eccessiva e prolungata.
La sua azione ansiolitica placa la mente e rilassa i muscoli, favorendo un sonno rigenerante. Per potenziarne l’effetto sedativo, l’escolzia viene spesso associata ad altre piante con un’azione simile, tra cui, per esempio, valeriana e passiflora, e a sostanze naturali come la melatonina.
Melatonina, l’ormone della buonanotte
La melatonina è una sostanza normalmente prodotto dall’epifisi del cervello e rappresenta un regolatore del nostro orologio biologico interno che scandisce i ritmi di sonno e veglia. Aiuta poi a contrastare i radicali liberi dall’ossidazione e contribuisce a combattere lo stato di stress. Con gli anni l’organismo ne produce di meno e, inoltre, alcuni fattori possono ridurne la secrezione: inquinamento luminoso, cambi frequenti di fuso orario, turni di lavoro notturno, stress eccessivo e assunzione regolare di farmaci antinfiammatori.
La maniera più facile per favorirne la produzione è stare all’aperto almeno due ore al giorno alla luce del sole. Sono utili poi semplici regole di igiene del sonno: oscurare completamente la camera da letto, spegnere il cellulare di notte, evitare sostanze eccitanti dopo le 15 del pomeriggio e consumare una cena leggera a base di cereali integrali come avena e riso. A.B.C. Trading produce una linea completa per tutte le esigenze, efficace e priva di effetti collaterali: Melatonina Phytodream.