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Sembrerà scontato, ma forse non tutti sanno quanti benefici può regalarci un bicchiere d’acqua in più, soprattutto d’estate.

L’acqua, infatti, è la risorsa più preziosa per la vita e rappresenta approssimativamente il 70% del nostro corpo. È evidente, già solo di fronte a questo dato, che mantenersi idratati è un’abitudine estremamente importante per conservare al meglio buona salute ed energia fisica.

La disidratazione, infatti, è una delle cause principali della spossatezza, ma non solo.

Ecco, allora, quali sono i segreti di una buona idratazione.

Innanzitutto devi ricordare che il nostro organismo non è in grado di immagazzinare acqua, dunque tutti i liquidi che perdiamo durante la giornata con le attività fisiologiche devono essere reintegrati. Soprattutto d’estate – ma la regola vale sempre – si consiglia di bere almeno due litri d’acqua al giorno in modo da permettere all’organismo di funzionare senza “surriscaldarsi”. Ovviamente, ci si deve idratare maggiormente se si è esposti a lungo al sole o se si suda abbondantemente, per esempio, a causa di attività sportive o per altre attività, comprese quelle lavorative faticose. Le ricerche, infatti, hanno messo chiaramente in luce quanto una scorretta idratazione sia causa di cefalee, dolori muscolo-scheletrici, reazioni allergiche, infezioni, ipertensione, ma anche di un rallentamento dei processi cognitivi e della memoria a breve termine.

Se bevi regolarmente, fai un regalo a:

  1. Cervello: l’acqua è di vitale importanza per il funzionamento dei neuroni e per le attività cognitive, senza contare il suo comprovato contributo nella riduzione del rischio dovuto a malattie neurodegenerative come Alzheimer e Parkinson.
  2. Reni: l’acqua stimola e aumenta la diuresi permettendo una più facile eliminazione delle scorie e scongiurando infezioni oppure depositi di sali minerali, diretti responsabili dei calcoli.
  3. Cuore: un’insufficiente apporto d’acqua aumenta la viscosità del sangue favorendo lo sviluppo di trombi. Oltre a ciò, il magnesio e il calcio disciolti nell’acqua consentono al cuore stesso di battere e di mantenere un ritmo normale.
  4. Intestino: l’acqua stimola la secrezione gastrica se viene bevuta a piccole dosi ma costanti e serve per prevenire la stipsi.
  5. Sistema immunitario: l’acqua è efficace contro le infezioni e aiuta il midollo a produrre linfociti e a ridurre lo stress ossidativo.

 

Alla luce di tutto ciò, il consiglio principale è quello di non arrivare mai ad avere sete: gli specialisti, infatti, rammentano che, nel momento in cui si avverte il bisogno di bere, significa che la disidratazione è già iniziata!
Inoltre, si deve prestare particolare attenzione alle persone anziane perché la carenza di liquidi è un problema che diventa ancor più serio dal momento che l’invecchiamento cerebrale e le modificazioni nel rapporto tra acqua “dentro e fuori” le cellule provocano una minore sensazione della sete. È per questo che si devono introdurre nella vita quotidiana alcune semplici abitudini, come quella di bere un bicchiere d’acqua mezz’ora prima dei pasti e poi ancora due bicchieri dopo due ore e mezzo.
Non dimenticare, poi, che l’acqua non va assolutamente sostituita con bevande gassate e zuccherate, caffè, tè o alcolici che, al contrario, disidratano perché diuretici e richiedono ancora acqua per poter essere assorbite dall’organismo.

 

Se l’acqua da sola non ti piace, puoi ricorrere, per esempio, a quella aromatizzata con frutta fresca, erbe aromatiche e così via, tagliate a pezzi e messe in infusione per mezza giornata in frigorifero. Avrai così una bibita fresca ricca di vitamine, sali minerali e decisamente gradevole!

 

Un’ultima raccomandazione: se improvvisamente ti capitasse di avvertire, costantemente e senza particolari motivi, un’arsura tale da non essere placata nemmeno dopo aver bevuto abbondantemente e se, a questa situazione, si aggiungesse anche uno stimolo continuo ad andare in bagno, un aumento di peso, una stanchezza cronica e formicolii diffusi, parlane con il tuo medico.
Infatti, questi sono proprio i sintomi classici dell’esordio del diabete di tipo 2: meglio fare un controllo che può rivelarsi inutile piuttosto che sottovalutare il problema!

 

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