Scopri come la natura può essere tua alleata prima del ciclo.
I famigerati giorni “critici” si presentano una volta al mese, ma possono essere davvero molto pesanti.
Ansia, irritabilità, nervosismo, stanchezza, tensione al seno e gambe gonfie. I giorni che precedono il ciclo mestruale possono mettere a dura prova l’equilibrio psico-fisico di una donna. Ciò è dovuto al fatto che spesso le variazioni ormonali che poi danno luogo alle mestruazioni provocano disagi al corpo e alla mente. Durante questa fase, cala il livello di estrogeni e aumentano quelli di progesterone e prolattina, tutti ormoni che preparano il corpo delle donne a un’ipotetica gravidanza in caso di fecondazione.
Se, però, il livello di progesterone non cresce per svariati motivi, se ne perde l’effetto “rilassante” e possono impennarsi quelli di stress e di sensibilità emotiva. Al tempo stesso, l’aumento dei livelli di prolattina è responsabile della tensione in alcune parti del corpo, in particolare del seno, che si prepara all’allattamento in caso di gravidanza.
Le varie fasi ormonali che regolano il ciclo riproduttivo femminile, infatti, sono necessarie per la maturazione degli ovociti, per favorire il loro attecchimento nell’utero dopo la fecondazione oppure per espellerlo attraverso lo sfaldamento dell’endometrio e le mestruazioni se, invece, l’ovulo non “serve” più perché la fecondazione non è avvenuta.
Nei giorni che precedono il ciclo ti vedi gonfia e la bilancia segna 2-3 chili in più dovuti ai liquidi in eccesso?
Hai una tensione alla testa lancinante e non vorresti alzarti dal letto per la sonnolenza profonda che ti schianta?
E, in più, hai tensioni al basso ventre ?
Niente paura: sono i sintomi che vive la maggior parte delle donne dalla comparsa del menarca (la prima mestruazione) fino alle soglie della menopausa (quando il ciclo s’interrompe): per fortuna, però, si tratta di un malessere di breve durata che si può evitare in modo naturale. Come?
Ecco alcuni rimedi per non perdere sorriso e calma anche nei giorni “difficili”.
Partenio
i primi ad aver intuito le potenzialità di questa pianta sono stati gli inglesi, già dal XIX secolo. Il suo estratto secco, ricavato dalle piante, aiuta a prevenire le tensioni alla testa grazie alle sostanze in esso contenute: infatti, questa pianta è ricca di principi attivi appartenenti ai flavonoidi, ai polifenoli e ai sesquiterpeni. Tra questi ultimi, una molecola chiamata partenolide è in grado di modulare l’attività dei vasi sanguigni. Tali sostanze, inoltre, regolano il meccanismo della serotonina, l’ormone della felicità, uno dei principali neurotrasmettitori in grado di influenzare e regolare importanti processi fisiologici tra cui il tono dell’umore, il desiderio sessuale, la memoria, il senso di fame e sazietà o la motilità intestinale. Niente male, no?
Agnocasto
è una pianta diffusa negli ambienti umidi mediterranei, nota anche come Pepe falso o Pepe dei monaci. Al suo estratto sono riconosciute proprietà sedative e antispasmodiche e utili per un riequilibrio ormonale. Indicato, quindi, non solo per alleviare i sintomi della sindrome premestruale, come irritabilità, tristezza, maggiore apprensività, tensioni alla testa e ritenzione idrica, ma anche per intervenire in caso di irregolarità mestruale.
Scutellaria
è un’erba di origine orientale. Le sue radici sono ricche di bioflavonoidi e hanno importanti effetti antiossidanti e di contrasto agli stati infiammatori. Rappresenta anche un valido aiuto per diminuire gli stati di inquietudine.
Verbena
si tratta di un’erba dei boschi e dei prati dall’elevato potere antiossidante. I suoi sali diuretici la rendono un potente depurativo. È un valido lenitivo naturale ed è considerata anche un’erba antistress, capace di farci gestire meglio certi momenti di tensione. Contiene, infatti, la verbenalina, considerata un ricostituente generale in caso di esaurimento nervoso, stanchezza o insonnia. Il suo derivato, il verbanolo, ha proprietà toniche sull’utero e di protezione sui vasi sanguigni dei reni.
Magnesio: questo prezioso minerale svolge moltissime funzioni fondamentali per l’organismo. Oltre a essere presente soprattutto nelle ossa (70%), nei muscoli (29%) e in minima parte anche nel sangue (1%), una sua carenza può comportare stanchezza, ansia, irritabilità, mal di testa, insonnia, problemi intestinali, debolezza muscolare crampi e palpitazioni, fino a nausea, vomito, cambiamenti d’umore, iperattività, spasmi muscolari, confusione mentale e problemi circolatori. Il magnesio, d’altro canto, “calma” il sistema nervoso e induce uno stato di rilassamento, allontanando anche la stanchezza mentale. È pure un acceleratore metabolico perché favorisce il metabolismo dei grassi per creare energia.
Dang Quei: questo estratto di Angelica Gigas Nakai, pianta perenne dai fiori rosa e purpurei, è ampiamente utilizzato nella medicina tradizionale cinese e coreana. E’ un rimedio efficace per svolgere azione di riequilibrio delle delicate funzioni organiche femminili in caso di disturbi del ciclo.
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